Viaggio culinario nella cucina USA

Viaggio Cucina americana

Viaggio Cucina americana

Il cibo può essere considerato un elemento turistico. È questa un’affermazione provata dal fatto che il turismo enogastronomico muove flussi consistenti di turisti che una volta raggiunta una destinazione, ne esplorano la realtà culinarie, curiosando tra botteghe di prodotti tipici e mangiando nei ristoranti e nelle osterie che propongono le ricette della tradizione.

Ma negli Stati Uniti il turismo enogastronomico è praticato? È praticabile? Il cibo e il vino sono componenti importanti del viaggio oltreoceano?

Diciamo che la cucina statunitense non gode di buona fama e non rientra certo nella categoria delle cucine d’alta gastronomia come può essere rinomata quella francese o quella italiana.

Un’immagine che si è diffusa nel resto del mondo, è quella di una cucina basata sul fast food e dunque sugli hamburger, le patatine fritte e gli hot dog; una cucina non propriamente salutare che contempla il cosiddetto junk food (alla lettera “cibo spazzatura”), un’immagine negativa alla quale hanno contribuito gli stessi americani, a volte: basti pensare a Henry Miller – scrittore e saggista statunitense – che ebbe a dire che “Gli americani mangerebbero immondizia, se solo fosse ben condita con il ketchup”.

Eppure si tratta di molti luoghi comuni e un viaggio negli Stati Uniti può rappresentare l’occasione giusta – per il turista gastronomicamente curioso – per sfatare pregiudizi e per conoscere anche le differenze regionali e, tutto sommato, una cucina che risente di molte influenze provenienti da altri paesi, che non si impongono, ma si fondono e si offrono al turista per una vero e proprio viaggio nel gusto.

E allora cosa mangeremo di buono se i nostri programmi di viaggio ci portano negli Stati Uniti?

Se le nostre vacanze ci portano nel sud – est americano, e più precisamente in South Carolina, tra una gita a Myrtle Beach e un giro nella capitale Columbia, non possiamo dimenticare di assaggiare shrimp and grits ovvero un piatto a base di gamberi e porridge. E proprio nel cuore di Columbia, shrimp and grits è una specialità offerta dal Blue Marlin, un delizioso ristorantino tipico, a base di specialità regionali tra le quali non manca quel tocco in più dato dalla mitica salsa barbecue dolce ma piccante, a base di senape e peperoncino piccante, che in South Carolina usano praticamente su tutto: dalle costolette di maiale al pulled pork.

Se invece abbiamo optato per le immense spiagge californiane allora sappiamo anche che tra una passeggiata sulla celebre spiaggia di Malibu e una visita allo zoo di San Diego, le influenze della cucina messicana si sentono tutte. E allora perché non approfittare per assaggiare favolosi burritos a base di carne, salse, formaggi? Ti trovi a Los Angeles? Allora devi sapere che è praticamente impossibile rinunciare alla mitica colazione americana, che per abbondanza e qualità dei pasti, somiglia più a un pranzo e che si gusta in tarda mattinata nei diners, locali tipici. Deliziosissimo è l’Ocean Diner – situato lungo Aviation Boulevard sulla famosissima Hermosa Beach – un localino in stile anni’40 dove gustare bacon, uova e salsiccia, ma per chi ama sapori meno decisi, anche waffle alla crème brûlé o con confettura di mele e panna montata.

Hai scelto l’Alabama? Le tue vacanze ti portano sulle sue immense spiagge bianche, oppure all’ U.S. Space Rocket Center di Huntsville, il museo dello spazio più grande al mondo, oppure ancora al Barber Vintage Motorsports Museum, sede di una delle migliori collezioni di motociclette al mondo?

Bene, sappiate che in Alabama si mangia anche bene. Del resto chi non ricorda i pomodori verdi fritti descritti così deliziosamente anche dalla penna di Fannie Flagg, magari che facciano da contorno a una bistecca alla LongHorn Steakhouse – a Montgomery, capitale dell’Alabama – la classica bistecca con salsa barbecue si accompagna a molti contorni. E qui che possiamo scegliere semplici ma gustose verdure grigliate oppure una grilled Caesar salad.

Qualunque sia la nostra destinazione di viaggio, gli Stati Uniti vanno gustati (è il caso di dirlo!) nella loro varia identità culturale e dunque gastronomica: i modelli alimentari importati (tra essi anche la tradizione italiana ha fatto la sua parte) sono diversi e sono entrati a far parte di un sistema geografico, economico, politico, culturale e religioso unico e imperdibile per i turisti.

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