Turista incinta partorisce a New York, il lieto fine

Turista inglese partorisce a ny

Turista inglese partorisce a ny

Una giovane coppia britannica, in dolce attesa, ha pagato cara la decisione di concedersi una breve fuga romantica nella Grande Mela.
Cinque giorni di viaggio a New York, il giusto tempo per godersi ancora la spensieratezza della vita a due e ritagliarsi qualche momento di serenità, approfittando di una città ricca di stimoli culturali, di opportunità mondane e di tentazioni di shopping, prima di concentrarsi totalmente sul grande evento.
Niente di strano, se non fosse che, con ben 11 settimane di anticipo, il piccolo Dax ha deciso di venire alla luce proprio durante la mini fuga romantica.
È così che Katie e Lee hanno accolto al mondo il piccolo, assistiti da una eccellente struttura sanitaria americana. Il lieto fine, però, non è da subito dietro l’angolo.

Il piccolo, nato in buone condizioni di salute anche se provato dalla sua condizione prematura, è costato ai genitori un conto da capogiro: è di ben 200.000 dollari (pari a quasi 175 mila euro, al cambio attuale) la richiesta avanzata dall’ospedale newyorkese alla coppia. Una cifra che comprende l’assistenza prenatale, il parto, la somministrazione di un’anestesia epidurale, ed il lungo ricovero post nascita per la mamma ed il suo bambino.
Il piccolo Dax, infatti, dato il peso esiguo alla nascita, di solo 1,5 Kg, è rimasto a lungo sotto stretta osservazione presso la struttura ospedaliera Lenox Hill Hospital, a est di Manhattan.
Questo prolungamento obbligato del viaggio a New York, ha complicato la condizione finanziaria dei due: niente abiti, niente telefoni per comunicare con le famiglie, niente soldi extra per comprare cibo, tanto meno per pagare un affitto, ma soprattutto nessuna possibilità di lavorare per il papà, in quanto viaggiava con permesso Esta.
Una situazione molto complessa, a cui si è aggiunta l’incognita della copertura assicurativa: la compagnia con cui la coppia aveva stipulato una polizza in occasione del viaggio, in un primo momento aveva dichiarato, infatti, di non poter confermare se le spese dell’evento straordinario sarebbero state assorbite, anche solo in parte, attendendo l’invio del referto medico da parte dell’ospedale.

Una vera doccia fredda a cui la coppia, colta senza dubbio alla sprovvista, ha reagito attivando subito una gara di solidarietà sul web che li ha aiutati a recuperare oltre 10.000 dollari.
Una storia dai tanti colpi di scena, che però si è conclusa nel migliore dei modi: è recentissima la conferma da parte di Allianz della copertura totale dei costi di assistenza sanitaria per il piccolo, oltre che della possibilità di procedere ad un rientro in patria in breve tempo, grazie anche al passaporto americano concesso a Dax.

Un viaggio che si svolgerà in tutta sicurezza, usufruendo di un jet privato e di un medico personale, entrambi vantaggi garantiti e spesati dal grande gruppo assicurativo.

Una favola moderna che non manca di lasciare ai lettori una morale fondamentale: l’importanza di prevenire i rischi connessi ad un viaggio a lungo raggio in condizioni di gravidanza, affidandosi ad una delle numerose coperture assicurative dedicate a garantire la migliore assistenza sanitaria e tutte le cure necessarie in caso di imprevisto, anche per una mamma in dolce attesa che desidera concedersi un indimenticabile viaggio a New York. Da ricordare, però, che la regola generale delle assicurazioni è che la copertura è garantita se la gravidanza non supera la 26ma settimana al momento del rientro in Italia e se non ci sono state complicanze mediche relative alla gravidanza prima della partenza dall’Italia. Solitamente non vengono coperte le spese del parto, anche se prematuro, ecco perché è sconsigliato viaggiare dopo le 26 settimane di gravidanza.

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