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Le misure di sicurezza aumentano per tutti coloro che desiderano viaggiare negli Stati Uniti. Il “Visa Waiver Program”, che vede coinvolti 38 Paesi (tra cui anche l’Italia), consente ai cittadini di recarsi negli Stati Uniti (per motivi turistici o di affari) per un periodo fino a 90 giorni senza obbligo di visto. Iniziamo subito con il dire che la normativa non è retroattiva. Se si ha già un’autorizzazione approvata, non è necessario effettuare modifiche ai dati, fino alla scadenza dello stesso.

Ogni viaggiatore deve richiedere un’autorizzazione elettronica di viaggio attraverso l’“Electronic System for Travel Authorisation” (E.S.T.A.), oltre a versare un’apposita tassa (di $14, importo identico alla precedente, pagabili anche con carte prepagate come ad es. la Poste Pay). Verrà infatti data molta più attenzione ai contatti personali, a quelli riportati nel proprio passaporto e ai nuovi dati biografici. Sarà infatti richiesto anche il nome dei genitori, l’indirizzo di residenza e la posizione lavorativa. Obbligatorio dichiarare se si è in possesso di un ulteriore passaporto, o comunque di aver viaggiato in precedenza sotto altro nome. Le watch list antiterroristiche avranno il compito di confrontare tali dati, in modo da incrementare il grado di sicurezza internazionale. La richiesta, anche se approvata, non garantisce l’ingresso automatico negli Stati Uniti.

Le nuove procedure sono state messe in atto per fronteggiare le ultime minacce alla sicurezza interna rappresentate dai combattenti siriani, titolari di passaporti registrati in Occidente. Roger Dow, presidente della Us Travel Association si dichiara soddisfatto del progetto. Nonostante ciò, ha comunque ricordato che, sia la Travel Association che il Departement of Homeland Security, si dovranno impegnare costantemente per monitorare la situazione e i cambiamenti che porteranno le nuove disposizioni.

Come procedere? Il Visa Waiwer Program stabilisce che, tutti i cittadini residenti nei Paesi inclusi nel programma, prima di recarsi negli Stati Uniti, devono richiedere una autorizzazione elettronica, tramite l’E.S.T.A (Electronic System for Travel Authorisation). Il modulo, va compilato almeno 3 giorni prima della partenza. Nel caso in cui il viaggio non fosse autorizzato, il visto dovrà essere richiesto al Consolato o all’Ambasciata. E’ consigliabile seguire costantemente eventuali modifiche o aggiornamenti sul sito ufficiale Esta nelle successive 72 ore dalla consegna del modulo. Per non rischiare di non partire, è bene stampare il codice identificativo.

Si ricorda che è il viaggiatore stesso che deve essere registrato all’E.S.T.A per poter avere l’autorizzazione alla partenza. Se il passeggero non ne fosse in possesso, non potrà partire per gli Stati Uniti e non avrà diritto al rimborso del biglietto.