Domande frequenti assicurazioni viaggio

Domande frequenti assicurazioni viaggio

In questa pagina ho raccolto le domande che più spesso mi fate sulle assicurazioni viaggio, cercando di fare un piccolo dizionario che vi aiuti a scegliere la soluzione migliore per voi. Se avete qualche domanda che non è ancora presente in questa pagina, lasciate un commento.

Cosa sono il pagamento diretto e indiretto?

Il tipo di pagamento è uno dei parametri più importanti da controllare in una polizza di viaggio per gli Stati Uniti: nel pagamento diretto è la compagnia assicurativa a pagare direttamente le fatture per i ricoveri ospedalieri; nel pagamento indiretto invece l’assicurato anticipa le somme, per poi farsele rimborsare in un secondo momento. Dato che un ricovero ospedaliero negli USA raggiunge presto dei costi proibitivi, è meglio scegliere sempre il pagamento diretto, ed è per questo che ho preso in considerazione solo compagnie che prevedano il pagamento diretto in caso di ricovero.

Con il pagamento diretto l’assicurazione copre subito tutte le spese?

In caso di ricovero sì. Per le visite mediche dipende, la centrale operativa può valutare caso per caso, altrimenti è previsto il rimborso una volta rientrati in Italia.

Cos’è la franchigia

La franchigia è una soglia fino alla quale eventuali somme vengono pagate dall’assicurato, come per l’assicurazione dell’auto. Se esiste una franchigia di €100 e avete spese di €1000, la compagnia assicurativa pagherà €900, ossia l’importo meno la franchigia. Alcune compagnie permettono l’esonero dalla franchigia (in sostanza rimborsando anche i primi €100) per un modico sovrapprezzo.

Cos’è il massimale?

È il limite di denaro pagato dalla compagnia assicurativa in caso di ricovero. Per essere chiari, €25.000 di massimale possono sembrare tanti a prima vista, ma potete spenderli già al pronto soccorso, figuriamoci nella malaugurata ipotesi di un ricovero. Un massimale accettabile dev’essere nell’ordine di almeno 500.000 €. Sì, mezzo milione di euro, e se è illimitato è ancora meglio.

Cosa sono i sottomassimali?

Sono i limiti imposti per alcune voci. Tutte le compagnie applicano un limite molto ristretto per le cure odontoiatriche, limitandole solo a quelle d’urgenza. Il sottomassimale può essere spesso un cavillo: alcune assicurazioni usano un massimale molto alto come specchietto per le allodole, salvo poi imporre un sottomassimale molto limitato per alcune spese chiave, ad esempio sul costo di degenza giornaliero. Abbiamo escluso compagnie che avessero dei limiti di questo genere su spese chiave, come per l’appunto i costi di degenza.

Cos’è la polizza di annullamento?

La polizza annullamento serve per assicurarsi in caso di cancellazione del viaggio per gravi motivi: il più ricorrente è quello di malattia o infortunio poco prima della partenza. Alcune assicurazioni la prevedono nella loro offerta base, come la Columbus, altre invece la considerano a parte.

Con un volo in classe economica in genere non è previsto alcun rimborso o cambiamento di date; se invece è previsto almeno il cambio, il costo della penale è talmente alto che quasi conviene comprare un nuovo biglietto.

Anche in caso di hotel non rimborsabile, interviene la polizza annullamento che ci rimborsa tutte le parti del viaggio che non riusciamo a farci restituire.

Bisogna stare attenti però, in quanto la polizza annullamento, come già detto, interviene solo per gravi motivi, che possono essere ad es. malattia, infortunio, morte dell’assicurato o di un diretto familiare o ancora la perdita del posto di lavoro o convocazione in un processo. Bisogna verificare le condizioni generali della compagnia con la quale si va a stipulare la polizza.

Se cambi semplicemente idea, perdi i soldi e basta! Tale tipo di polizza, in base alla compagnia che scegliete, è possibile farla insieme a quella per le spese mediche, oppure a parte. Quindi è anche possibile, se fosse conveniente, stipulare l’assicurazione medica con una compagnia e l’assicurazione annullamento con un’altra.

Per quanto tempo posso assicurarmi?

Ogni compagnia ha una sua politica, comunque tutte garantiscono una copertura di almeno 30-60 giorni, per periodi più lunghi esistono delle polizze specifiche.

Posso fare la polizza dopo aver iniziato il viaggio?

No, dopo la partenza non è possibile stipulare una polizza. Questo è facilmente verificabile da una compagnia assicurativa, per cui è inutile sperare di poterla fare franca. Esiste una compagnia inglese, la True Traveller, che permette ai cittadini italiani di stipulare una polizza anche dopo la partenza. Leggi sul loro sito le condizioni.

Posso estendere la polizza per un periodo aggiuntivo?

In genere non è possibile, tuttavia le compagnie valutano caso per caso. Contatta direttamente la compagnia assicurativa.

Quale assicurazione devo scegliere per ottenere il visto J1?

Per ottenere il visto J1 statunitense è richiesto presentare nella documentazione un’assicurazione con determinate caratteristiche, le compagnie offrono assicurazioni specifiche per questi casi.

Cosa succede se noleggio un’auto?

Nel costo del noleggio è già inclusa un’assicurazione per la responsabilità civile, in genere le assicurazioni di viaggio coprono le spese mediche, ma se siete alla guida o in auto non quelle per la responsabilità civile.

A cosa serve la responsabilità civile se non ho intenzione di guidare?

Serve per coprirsi dai risarcimenti per qualsiasi danno arrecato a cose o persone. Visto che negli Stati Uniti con le cause legali non si scherza, si tratta di una copertura molto importante.

L’assicurazione copre un infortunio causato in uno sport?

In generale si può fare sport a livello amatoriale, con alcune differenze fra le varie compagnie, precisate nei vari documenti informativi. In ogni caso tutte le compagnie escludono gli sport estremi, le attività agonistiche o la partecipazione a competizioni: per avere una copertura assicurativa adatta a queste attività è necessario stipulare una polizza specifica. Diverso il caso degli sci e altri sport sulla neve. Varie compagnie prevedono un’opzione apposita all’interno di un’assicurazione, fra queste la più completa è quella della Columbus.

Cosa sono le condizioni mediche preesistenti?

Una condizione preesistente è una particolare condizione medica, presente o passata nei 2 anni precedenti, che abbiano richiesto cure o ricoveri: può essere una malattia cronica, oppure una particolare condizione clinica. Le compagnie normalmente escludono spese di rimborso mediche per ricoveri dovuti a tali condizioni, con un’eccezione (vedi sotto).

Quali sono le condizioni preesistenti?

La lista è lunga e bisognerebbe valutare caso per caso, in caso di maggiori chiarimenti meglio contattare direttamente le compagnie. Tra le più comuni, NON coperte dalle polizze, ci sono le complicazioni dovute da asma e diabete. La Coverwise, con una scelta trasparente, ha inserito sul proprio sito una lista di condizioni preesistenti coperte dalla loro polizza.

Ma se ho una condizione preesistente posso assicurarmi lo stesso?

La condizione preesistente non esclude la possibilità di assicurarsi, però qualsiasi ricovero dovuto a tale condizione non è coperto. L’unica eccezione fra le compagnie è l’Allianz, con la polizza Globy Rosso, che copre esplicitamente tale possibilità. Sfortunatamente si tratta di un’assicurazione disponibile unicamente in agenzia di viaggi.

Posso fare un’assicurazione se sono in gravidanza?

Puoi farlo, ma se sei oltre la 26° settimana nessuna compagnia offre la copertura sanitaria per complicazioni dovute alla gravidanza stessa. Inoltre non esistono coperture mediche nel caso di un parto prematuro.

C’è un’età massima oltre la quale non posso assicurarmi?

Molte compagnie hanno un limite: si va dai 65 di ViaggiSicuri ai 75 di Axa. L’unica compagnia che fornisce la copertura assicurativa oltre i 76 anni è la Allianz.

Posso assicurarmi se vivo all’estero?

Le assicurazioni italiane sono indirizzate a persone residenti in Italia: il viaggio deve iniziare e finire in Italia. i cittadini italiani iscritti all’AIRE devono stipulare un’assicurazione con una compagnia del paese dove sono registrati. Fermo restando che l’iscrizione all’AIRE è un obbligo per chi vive stabilmente all’estero, se risulti almeno residente nel paese estero in cui vivi devi comunque fare l’assicurazione in quel paese.

Può darsi che ti trovi all’estero e non sei residente in quel paese: in questo una soluzione è di assicurarti presso un broker inglese. Attenzione però, le regole sono diverse da quelle italiane, leggi bene le condizioni e le note informative prima di fare qualsiasi scelta.

Con chi posso assicurarmi se sono un cittadino straniero residente in Italia?

Se hai la residenza in Italia allora puoi assicurarti con una compagnia italiana. Alcune compagnie chiedono anche la tessera sanitaria, che comunque è facilmente ottenibile una volta posseduta la residenza.

Posso assicurarmi per un periodo minore rispetto alla durata del viaggio?

Per sua natura una polizza di viaggio copre tutta la durata dello stesso, dal momento della partenza dell’Italia fino al rientro. La compagnia assicuratrice può considerare la polizza nulla se il periodo assicurato è inferiore a quello del viaggio.

Cosa devo fare se visito altri paesi oltre agli Stati Uniti?

Tutte le compagnie prevedono questa possibilità, basta selezionare l’opzione opportuna e stipulare la polizza per tutta la durata del viaggio.

Vado solo in Canada, che differenze ci sono con gli USA?

Per un turista italiano il sistema sanitario canadese è uguale a quello degli Stati Uniti: tutte le informazioni che leggi in questa FAQ valgono anche per il Canada.

Cosa succede se ho già un’assicurazione?

In un pacchetto prenotato in agenzia, o insieme al biglietto aereo, può succedere che venga inclusa automaticamente un’assicurazione di viaggio: in genere hanno massimali molto ridotti oppure non prevedono il pagamento diretto in caso di ricovero.

Se scegli d’integrare questa assicurazione di base con una polizza che offra garanzie più robuste, secondo l’art. 1910 del codice civile, sei obbligato ad informare ogni singola compagnia assicuratrice dell’esistenza di un’altra polizza, comunicando il nome dell’altra compagnia. È un cavillo che bisogna risolvere per evitare problemi in seguito, in quanto teoricamente la compagnia assicurativa può annullare successivamente la polizza: in questo caso chiedi maggiori informazioni alle varie compagnie, e fatti sempre dare una risposta scritta.

Cosa posso fare se la compagnia aerea perde il bagaglio?

Un’assicurazione di viaggio può coprire di base questa eventualità, leggi cosa fare e quali sono i tuoi diritti in questo articolo.

Cos’è la polizza annuale?

Il nome genera molta confusione, infatti ho ricevuto tantissimi commenti e e-mail di persone che volevano fare questo tipo di polizza per viaggi di svariati mesi. La polizza annuale fornisce la copertura per più viaggi in un anno, però ogni singolo viaggio deve durare al massimo 30 giorni. L’assicurazione annuale è adatta a chi fa diversi viaggi all’anno e NON a chi parte per un anno o comunque per periodi lunghi.